Canzoni dialettali

Carsoi beglio me

Comme nu sassu che fischiea volenno,
u treno me portea tantu lontanu
più passa u tempo e più passa volènno
stu core se facea più carsolanu
E me parea e me dicea che s'olea ravvicinà

Carsoi beglio mé
Carsoi beglio mé
e tu che me si vistu e nasce
e tu che me si vistu e cresce
Carsoi beglio mé
te voglio revedé

Le passeggiate fatte a San Franciscu
velle de Crefaroio e de San Vincenzo
stu core è fattu pé la nostargia
che me fa piagne comme nu vaglione
E me parea e me dicea che s'olea ravvicinà

Carsoi beglio mé
Carsoi beglio mé
e tu che me si vistu e nasce
e tu che me si vistu e cresce
Carsoi beglio mé
te voglio revedé

A pé la porta ieri so calatu
e pure me parea de sta a sonnà
E me revenne quannu era sordatu
la vecchiarella e Mamma a rabbraccià
è la più bella, è sempre vella, che m'ha vistu de pazzià

Carsoi beglio mé
Carsoi beglio mé
e tu che me si vistu e nasce
e tu che me si vistu e cresce
Carsoi beglio mé
te voglio revedé


divisore

La SS Trinità

Tutti quanti genuflessi
Siamo noi qui venuti
Onde tutti noi ci aiuti
La Santissima Trinità.

Viva, viva, sempre viva
Quelle Tre Person Divine
Quelle Tre Person Divine
La Santissima Trinità.

Ed il Padre con il Figlio
E lo Spirito Santo ancora
Tre Person da noi si adora
Nell’istessa maestà.

Ed il Padre con il Figlio
E lo spirito Santo ancora
Tre Person da noi si adora
Nell’istessa Potestà.

E lo Spirito, Figlio e Padre
Sono uno in tre Persone
Nel sentir tale canzone
O che gran solennità.

Oh mistero incomprensibile
Da stupir tutta la gente
Un gran Dio onnipotente
In tre rami si formò.

Ed è sempre quell’istesso
In qual ramo si compose,
Un sol Dio in Tre Persone
Nell’istessa ugualità.

Oh felice e buon pastore
Fu per te quel dì beato
Testimonio fu l’aratro
Che in aria si fermò.

Due bovi in tanta altezza
Son caduti sopra i sassi,
riprendendo i loro passi
Si rimisero a pascolar.

Ecco appunto che veniva
Il devoto già pregava
E la Triade invocava
Che lo venne a liberar.

Vide già le Tre Persone
Tutte e tre di una fattura
Tutte e tre di una misura,
nell’istessa potestà.

A tal vista risplendente
Non curò tosto paura
Ma una fede l’assicura
Per più credere e sperar.

Verso te voltò le luci
L’uomo oppresso dalla sete,
Ecco subito le pietre
Versar l’acqua in quantità.

Vallepietra che scriveva
Le notizie le mandava
E la Triade palesava
Da per tutte le città.

O che scoglio fortunato
Da venire a visitare
E con fede ad adorare
Il supremo Salvator.

Fu miracolo evidente
Che ogni anno si rinnova
Ed ognun le grazie prova
Dalla Santa Trinità.

Scorre l’acqua da ogni parte
Quanto più la gente arriva;
Dallo scoglio onde deriva
Chi si vuole dissetar?

Ecco il popolo devoto
Corre presto in un istante
E con fede al Padre amante
Porge preghi con fervor.

Voi correte sordi e muti
Ciechi e storpi e desolati
Che sarete risanati
Dall’immensa Trinità.

Sempre noi con viva fede
Ed uniti alla speranza
Non facciamo ritardanza
Gioirne al nostro Creator.

E con fede e con rispetto
Veneriamolo di cuore
Padre Figlio e il grande Amore
Che la luce a noi donò.

O fedeli, tutti uniti.
Noi preghiamo genuflessi
Adoriamo tra noi stessi
Il gran Padre dell’amor.

Non facciamo come alcuni
Che pur mancano di fede
Chi non corre chi non crede
All’immensa Trinità?

Come il giorno di sua fede
Molti restano e non vanno
Che temendo alcun malanno
Di ricevere quel dì.

Ma il verace e buon devoto
Presto corre e non si arresta,
non temendo la tempesta
Se vedesse di venir.

Gente son di poca fede
Che il gran Dio nulla si cura
Mentre mettonsi paura
Di pericoli incontrar.

E perciò tutti corriamo
Adorar le Tre Persone
E con santa devozione
Le dobbiamo ossequiar.

Ché se noi così facciamo
O fedeli immantinente
La gran Triade Possente
Le sue grazie a noi farà.